MADE IN PROPOSTE

Prima del report dalla Germania, ancora qualche anticipazione 2020…

In attesa del comunicato finale che farà sintesi di questa 50esima edizione di Heimtextil, per poi redigere il nostro report sulla manifestazione, sugli espositori e sulle collezioni viste, diamo ancora spazio alle imprese che ci hanno indicato le loro tendenze attraverso le anticipazioni di collezione per questo anno appena iniziato. In questo servizio abbiamo fotografato nuove creazioni dell’italiana Lodetex, dell’indiana G.M. Syntex e del tessitore turco Vanelli. Tre imprese lontanissime tra loro in termini geografici ma che danno il segno di quanto Proposte sia davvero la sintesi mondiale del top in termini di tessuti e tendaggi per l’arredamento. Ed è questo il vero successo di questo evento: senza anticipare nulla, posso dire di aver ascoltato alcuni pareri di visitatori illustri sia di Heimtextil che di Proposte e l’opinione che la mostra di Cernobbio sia davvero la sintesi di massimo valore della produzione mondiale del tessile casa non è diffusa, è unanime.

Detto ciò veniamo a raccontare ciò che illustriamo anche nelle immagini. Cominciamo con le creazioni di Lodetex. L’impresa della provincia di Varese, nella realizzazione delle nuove collezioni 2020, ha voluto rispondere alla crescente richiesta della sua clientela, Contract e residenziale, di tessuti che rispettino l’ambiente. In quest’ottica ha investito ingenti risorse nella ricerca di materie prime “green” (antimony free, recycled, eccetera) e di processi produttivi sempre più incentrati sul tema del risparmio energetico. Nello stesso solco strategico si è concentrata sulla ricerca di prodotti per la tintura e il finissaggio con il più basso impatto ambientale possibile. Tutto ciò partendo dalla considerazione che i concetti di sostenibilità sono oramai considerati centrali e che, da qui ai prossimi 5 anni, saranno sempre più importanti. Ma non è solo una questione di sostenibilità dei processi produttivi: l’aspetto sul quale Lodetex sta lavorando con grande attenzione è quello che permetterà di riciclare i prodotti alla fine della loro vita (cradle to cradle).
In tema di tendenze l’impresa opera delle scelte calibrate e distinte: per le collezioni dedicate al mondo Contract le scelte estetiche e coloristiche ricadono su tonalità blu indaco e colori intensi che integrano i toni più neutri e classici, mentre quando si guarda alle linee sviluppate pensando all’editoria tessile e al settore dell’home interior le coloriture si fanno più tenui, partendo dai bianchi, dai beige per arrivare ai toni più sofisticati come il cipria, mauve e classic blue. In generale la ricerca di filati ed armature di Lodetex è stata rivolta all’ottenimento di tessuti innovativi, con un’attenzione specifica alle mani e agli aspetti più particolari: armature e materiali che garantiscono effetti tridimensionali, cimature inusuali per ottenere nuove trasparenze e finissaggi capaci di creare goffrature morbide e sensazioni di benessere. A illustrare tali indicazioni abbiamo fotografato due novità: il tessuto da tendaggio Star Light White, in 100% Trevira CS (in altezza cm 310), caratterizzato da una lavorazione jacquard con un delicato tratteggio verticale su una base di garza leggera e il tessuto Est 3, sempre in Trevira CS, uno jacquard decisamente più pesante, indicato per la decorazione (altezza cm 320), con un complesso disegno astratto e nuances di colore che si alternano a piccole campiture di bianco.

Dalla provincia di Varese, compiamo un lungo ipotetico viaggio e sbarchiamo in India, dalle parti della G.M. Syntex, una grande tessitura che, in poco più di vent’anni (dalla produzione di collezioni d’abbigliamento femminili, solo nel 1999, passò al tessuto d’arredamento per la casa) è diventato uno dei protagonisti della scena tessile internazionale, con una potente struttura verticalizzata forte di oltre 300 telai e duemila dipendenti. Le tendenze, i veri e propri mood, per le collezioni 2020 di G.M. Syntex si concentrano sulla morbidezza dei toni e sulla Natura come elemento di richiamo e di legame tra le varie proposte decorative: le parole chiave della collezione sono semplicità e artigianalità, alla ricerca di un contatto immediato e istintivo, tattile e visivo col tessuto attraverso tematiche floreali, trame naturali, decori animali e astratti. I colori giocano con tonalità di bianco, caramello e beige, a cui si aggiungono le declinazioni dei terracotta e dei marroni. In genere tinte calde coniugate, talvolta, con grigi morbidi.

A sostegno di tali tesi abbiamo fotografato due tessuti: il primo si chiama “Cosa” ed è uno jacquard in 54% cotone e 46% lana rigenerata, dedicato alla decorazione e realizzato in altezza cm 140, con un delicato motivo floreale/tropicale su un fondo unito, disponibile in varie declinazioni cromatiche morbide. Il secondo è “Chico”: un tessuto realizzato su una base di lino e viscosa (in altezza cm 140) con un ricamo all over in cotone ed effetto complessivo délavé. Una creazione a lavorazione piuttosto evidente e tridimensionale con un gradevolissimo effetto finale.

Qualche migliaio di chilometri a ritroso e ci fermiamo in Turchia, a Bursa per la precisione, dove troviamo un’altra grande protagonista internazionale del tessuto per arredamento, Vanelli. Ancora un’industria verticalizzata che tratta il tessile dal filato, passando per la tessitura e producendo collezioni per ogni genere di applicazione, dal residenziale fino al Contract con collezioni anche ignifughe in Trevira CS (è membro “Gold” del Club Trevira Cs fin dalla sua creazione). Anche del grande produttore turco abbiamo fotografato due tessuti: il primo è una trama larga per un tendaggio di medio peso – qui illustrato in bianco – realizzato per il 65% da fibra proteica rigenerata e dal 35% di poliestere riciclato FR. Il tessuto pesa 790 gr al metro lineare ed è disponibile in altezza cm 300; il secondo tessuto, più pesante e coprente (955 grammi al metro lineare), è uno jacquard realizzato con una composizione complessa – 70% poliestere, 25% lino, 4% viscosa, 1% clorofibra – il risultato è un tessuto con una mano molto morbida e avvolgente, con una lavorazione a rigatura verticale “legata” da fili orizzontali che richiama la tessitura manuale tradizionale. Un effetto artigianale supportato anche da colori naturali e grezzi.