Sostenibilità: un impegno concreto per le aziende di Proposte 2026
La sostenibilità è oggi un tema imprescindibile per il settore tessile e si traduce, sempre più, in scelte concrete lungo l’intera filiera produttiva.
In occasione dell’ultima edizione di Proposte, numerose aziende espositrici hanno posto questo impegno al centro della propria ricerca, presentando strategie e soluzioni volte a ridurre l’impatto ambientale dei processi produttivi, ottimizzare l’utilizzo delle risorse e sviluppare tessuti sempre più durevoli, responsabili e orientati alla circolarità.
Vi invitiamo a scoprire alcune delle pratiche più interessanti adottate dalle aziende espositrici di Proposte 2026 per contribuire a un futuro più sostenibile del tessile.
Crevin: un impegno per tessuti migliori, con impatto minore
Crevin ha raggiunto un nuovo importante traguardo nel suo consolidato impegno verso una produzione tessile più sostenibile e responsabile, diventando il primo brand spagnolo nel settore dei tessuti decorativi a ottenere la certificazione AENOR Ecodesign. Questo riconoscimento conferma l’integrazione di criteri ambientali lungo tutto il processo di progettazione e sviluppo, contribuendo a ridurre l’impatto e a ottimizzare l’uso delle risorse. Un ulteriore passo verso tessuti migliori, con un impatto minore, unendo design, durabilità e produzione locale responsabile.
Güleser: la sostenibilità incontra la performance
Güleser, azienda turca specializzata nella produzione di tessuti per l’arredo, rivestimenti e tendaggi, sviluppa soluzioni innovative ponendo sostenibilità e prestazioni al centro della propria ricerca. La sua collezione di tessuti in poliestere biodegradabile, realizzati con tecnologia PrimaLoft® Bio™, è progettata per degradarsi a fine vita negli ambienti in cui i tessuti vengono più frequentemente dispersi. Una proposta che mantiene le qualità del poliestere tradizionale, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo un approccio più circolare.
Libeco: nuove prospettive per le fibre naturali
Libeco, azienda belga specializzata nella produzione di tessuti in fibre naturali, valorizza la canapa europea come fibra sostenibile e dalle elevate potenzialità. A basso consumo d’acqua, senza pesticidi e biodegradabile, la canapa viene filata nello stabilimento Libeco in Polonia e trasformata in tessuti presso la tessitura belga, con tintura e finissaggio affidati a partner europei. Resistente e materica, sviluppa nel tempo una morbida patina e si presta ad arredo, moda e applicazioni tecniche.
Antonio Ferre: tessuti riciclati di alta qualità
Dal 1914, ANTONIO FERRE porta avanti un forte impegno nello sviluppo di tessuti sostenibili e rispettosi dell’ambiente. Una parte significativa delle sue collezioni utilizza materie prime riciclate, certificate secondo standard quali GRS e OEKO-TEX. I tessuti riciclati sono adatti a tutte le applicazioni nel settore del tessile per la casa. Particolarmente degna di nota è la nuova collezione realizzata con filati riciclati, che offrono anche proprietà ignifughe e un’elevata resistenza alla luce per l’utilizzo outdoor, caratteristiche che li rendono ideali per il settore contract.




